L’Università di Trento sul podio a Detroit: l’antenna del team TRIDANT conquista il secondo posto mondiale
L’Università di Trento sul podio a Detroit: l’antenna del team TRIDANT conquista il secondo posto mondiale
Un risultato straordinario premiato su scala globale: il team del DISI UniTrento ha conquistato la seconda posizione assoluta nella finale dello IEEE AP-S Student Design Contest, prestigiosa competizione internazionale rivolta a team di studenti e studentesse universitari per la progettazione di antenne per applicazioni automotive, disputata a Detroit dal 12 al 17 luglio scorso.
Congratulazioni al team TRIDANT (Trento Integrated Dielectric Automotive Antenna), la squadra composta da Nicolò Cellana e Vittoria Zandonà (studenti della laurea triennale in Ingegneria informatica, delle Comunicazioni ed Elettronica - percorso in inglese) e da Leonardo Di Vincenzo (dottorando del programma nazionale in Space and Science Technologies), sotto la supervisione di Leonardo Lizzi, professore di Campi elettromagnetici presso il DISI - Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione.
Per approdare alla fase finale della gara - a cui hanno partecipato 56 squadre provenienti da tutto il mondo - il gruppo ha lavorato per circa 6 mesi alla progettazione di un’antenna automotive davvero innovativa, grazie a una doppia capacità: non solo riceve segnali GPS dai satelliti ma comunica anche con veicoli o infrastrutture stradali.
L'antenna, inoltre, è stata realizzata in gran parte tramite stampante 3D nel FabLab UniTrento, permettendo così una sostanziale riduzione dei costi e facilitandone la riproduzione.
Dopo aver ottenuto il finanziamento di circa 10.000 dollari per lo sviluppo del prototipo e il viaggio negli Stati Uniti, i ragazzi hanno presentato la dimostrazione pratica al pubblico di esperti della conferenza IEEE AP-S/URSI, conquistando uno storico secondo posto.
La gara si è svolta nell'arco di un'intensa giornata di lavoro: al mattino gli studenti sono stati impegnati in una sessione riservata per presentare e dimostrare il funzionamento del prototipo di fronte a una giuria di esperti internazionali; il pomeriggio, invece, l'area espositiva è stata aperta a tutti i partecipanti della conferenza, che hanno potuto avvicinarsi allo stand per approfondire i dettagli tecnici, fare domande e confrontarsi direttamente con il team.
“Questo risultato è motivo di enorme orgoglio per me e per il Dipartimento” - commenta il prof. Leonardo Lizzi - “Per due studenti della laurea triennale come Nicolò e Vittoria, affiancati da Leonardo, è stata un'occasione davvero unica. In questo percorso, l'impostazione del corso di laurea triennale in ICE (Ingegneria Informatica, delle Comunicazioni ed Elettronica) si è rivelata fondamentale: la sua natura interdisciplinare, infatti, ha permesso agli studenti di combinare competenze diverse. Se le nozioni di campi elettromagnetici sono state fondamentali per il design e la realizzazione dell'antenna, l'elettronica e l'informatica si sono rivelate indispensabili per realizzare e controllare in tempo reale il sistema di misura per la dimostrazione pratica. Gli studenti sono dovuti andare oltre i concetti studiati a lezione, cercando e implementando soluzioni a problemi pratici.
È stato per loro un vero assaggio di cosa significhi fare ricerca: volare a una conferenza internazionale e presentare il proprio lavoro a una comunità scientifica di esperti, potendosi al contempo confrontare con gli altri team da tutto il mondo e scoprire nuove realtà e metodi di lavoro. Il tutto vissuto con il giusto spirito: non sono mancati infatti i momenti di relax, divertimento, e di risate”.
La parola agli studenti
Nicolò Cellana: “Il viaggio a Detroit per l’IEEE AP-S/URSI 2026 è stato una bellissima esperienza dove ho avuto l'opportunità di confrontarmi con professori e studenti di molteplici università di tutto il mondo, oltre che un’occasione per interagire con aziende ed esperti del settore. Sono contento del secondo posto raggiunto dal nostro team e di aver avuto la possibilità di mettere in pratica le nozioni teoriche imparate a lezione in un progetto concreto per una competizione di questo livello”.
Vittoria Zandonà: “L'aspetto più prezioso di questa esperienza è stato poter interagire con professori, ricercatori e ingegneri di altissimo livello, confrontandoci con loro e ricevendo riscontri concreti su come migliorare le nostre competenze: era un ambiente che stimolava il dialogo e la discussione critica. Per questo sono estremamente grata dell'opportunità che ci è stata offerta dall'IEEE AP-S. Un grande ringraziamento va anche al Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Trento e al Professor Lizzi, che ci ha fatto da mentore: poter contare sulle persone, sulle infrastrutture e sulle risorse necessarie per portare avanti un progetto di questa portata non è affatto scontato, ed è ciò che ci ha permesso di competere a livello internazionale”.
