Gli studenti del DISI con il team BlueCrabNet vincono VeneToStars, la challenge internazionale sull'uso dei dati spaziali
Gli studenti del DISI con il team BlueCrabNet vincono VeneToStars, la challenge internazionale sull'uso dei dati spaziali
Progettato un sistema di monitoraggio del granchio blu nella laguna veneta
Sei studenti del DISI- Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione dell'Università di Trento si sono aggiudicati insieme al loro team BlueCrabNet la quarta edizione di VeneTo Stars, l'autorevole sfida di innovazione che ha visto confrontarsi 28 squadre e 100 giovani talenti provenienti da 9 Paesi per risolvere problemi reali attraverso i dati satellitari.
Per rispondere alla sfida di quest’anno - Space data for Agrifood - i ragazzi hanno progettato un sistema di monitoraggio predittivo della diffusione infestante del granchio blu nella laguna veneta che combina i dati satellitari di Copernicus con le segnalazioni dei pescatori locali e un sistema di boe intelligenti.
L’idea è di dotare le boe di un nuovo algoritmo di computer vision in grado di stimare la densità dei granchi blu e di prevederne gli spostamenti. Questo sistema permetterebbe di allertare gli acquacoltori e i pescatori locali con 7 giorni di anticipo, aiutando a limitare i danni all'acquacoltura e a promuovere pratiche di pesca più sostenibili.
Il cuore tecnologico del progetto è una web app sviluppata in React che integra un sofisticato modello di machine learning.
La piattaforma elabora dati ambientali rilevanti per la diffusione del granchio blu, come la temperatura dell’acqua, salinità, concentrazione di clorofilla e altri indicatori ecologici derivati da dati pubblici e satellitari.
Il modello di machine learning genera poi una mappa interattiva combinando i dati ambientali, le segnalazioni dei pescatori e i dati rilevati da boe sensorizzate.
Il progetto prevede infine un sistema di alert via messaggio in grado di avvisare gli allevatori quando le loro aree sono a rischio di invasione da granchio blu e segnalare ai pescatori le zone dove è più probabile trovare i granchi, così da proteggere le acquaculture che vengono attaccate dal granchio e rendere la pesca più efficiente.
Il team di BlueCrabNet è composto da sei studenti provenienti da diversi corsi di studio del DISI: Ludovico Cappellato e Fabio Missagia dalla laurea magistrale in Computer Science, Alessandro Sartore dalla magistrale in Artificial Intelligence Systems, Sara Cerlenco dalla triennale in Informatica, Stefania La Rosa neo laureata in Informatica e Luca Tecchio, software engineering a Wurth Italia ed alumno del DISI; insieme a loro Andrea Dragonetti della magistrale in Statistica dell’università di Padova.
Il percorso di BlueCrabNet ha visto il team superare le prime fasi di selezione, conquistare uno dei tre posti da finalisti allo Space Meetings Veneto 2026 a maggio per presentare l’idea, e infine aggiudicarsi la vittoria al termine di un'intensa settimana di sviluppo e accelerazione nel campus di H-FARM.
Congratulazioni!
“Come spesso succede” - racconta Ludovico - “è stata un’iniziativa a cui inizialmente abbiamo partecipato senza grosse pretese ma che ci ha coinvolto man mano che procedevamo nello sviluppo. Abbiamo apprezzato in particolare la possibilità di conoscere durante il percorso molti altri studenti internazionali provenienti da tutte le parti del mondo, soprattutto durante la fase finale a cui ci siamo qualificati come unico team italiano. È stata un’esperienza molto formativa, che non finisce qui: stiamo infatti continuando a lavorare al progetto con l’obiettivo di portarlo concretamente sul mercato e poter così aiutare le autorità e i pescatori a risolvere il problema!”
“Grazie a queste iniziative” - aggiunge Fabio - “studenti come noi hanno l'occasione di fare esperienze che difficilmente riuscirebbero a realizzare per conto loro: presentare una propria idea e ricevere un riscontro da investitori, conoscere persone con un background totalmente differente dal proprio e spesso accedere gratuitamente a conferenze che altrimenti si dovrebbero pagare anche centinaia o migliaia di euro. Un’esperienza indimenticabile? Sicuramente l'uscita in barca con i pescatori, per capire come si muove il granchio blu”.
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