Formazione medica sulla patologia aorto-iliaca

Formazione medica sulla patologia aorto-iliaca

Collaborazione tra DISI, GORE e ASUIT per i chirurghi del futuro

La formazione medica del futuro passa per la contaminazione interdisciplinare. 
La settimana scorsa, l’Aula Multimediale di Chirurgia Aumentata del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione (DISI) dell’Università di Trento ha ospitato l’evento di formazione medica dal titolo "La patologia aorto-iliaca ostruttiva", co-organizzato dal DISI, l’Azienda GORE  e l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino (ASUIT).

L’incontro ha richiamato specializzandi e specializzande di chirurgia vascolare provenienti dagli atenei e dalle strutture ospedaliere di tutta Italia. Per i partecipanti è stata un’importante opportunità di aggiornamento teorico-pratico su una delle patologie vascolari più rilevanti, ma soprattutto un’occasione unica per sperimentare sul campo le tecnologie che stanno trasformando la medicina moderna.

La giornata si è articolata in diverse sessioni dedicate all’inquadramento della patologia, alla revisione della letteratura scientifica e all’approfondimento dei protocolli intraoperatori. Particolarmente apprezzata la parte pratica, in cui gli specializzandi hanno potuto mettersi alla prova direttamente sui simulatori ad alta fedeltà presenti nell’aula multimediale del DISI e analizzare casi clinici complessi al fianco di esperti del settore.
Al tavolo dei relatori si sono alternati il dr. Stefano Bonvini e il dr. Sebastiano Tasselli per ASUIT, e il dr. Michele Antonello dell’Università di Padova, che hanno guidato i partecipanti nel confronto clinico.

La ricercatrice del DISI Selene Tomassini ha presentato gli scenari d'uso dell'Intelligenza Artificiale generativa per la sintesi dell'aneurisma aortico, condivisi attraverso gli insights della MediTech Challenge 2026. La presentazione ha dimostrato come algoritmi avanzati e modelli digitali possano supportare il chirurgo nella fase di pianificazione pre-operatoria, incrementando la precisione degli interventi.
Al termine delle sessioni di simulazione il ricercatore del DISI Marco Bombieri ha mostrato il sistema agentico REFLECTOR come strumento per il debriefing post operatorio.

L’iniziativa ha confermato il valore strategico dell’alleanza tra il DISI e l’ASUIT. Unendo le competenze ingegneristiche e informatiche dell'Ateneo trentino con l’esperienza clinica dei medici dell'Azienda Sanitaria, la collaborazione punta a sviluppare metodologie didattiche rivoluzionarie e strumenti tecnologici direttamente applicabili nella prassi ospedaliera.

Un sentito ringraziamento va ai relatori e a tutti i partecipanti che hanno arricchito il confronto con il loro contributo e grande coinvolgimento. 
Un grazie speciale va a GORE che ha fornito un contributo fondamentale supportando le sessioni dedicate alle soluzioni tecnologiche per il trattamento della patologia ostruttiva.
 

La patologia aorto-iliaca ostruttiva

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